2013-10-17
SaDiLegno a MADEexpo 4 - ottobre - 2013
Pubblichiamo l'articolo di Cesare Coppari
Milano - Un'occasione per sapere di più sul Carbomark. È quella offerta a tutti i visitatori del MADEexpo di Milano 2013 dallo stand della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, teatro la mattina del 4 ottobre scorso di un convegno sui primi contratti di CO2 Carbomark da prodotti legnosi locali, progetto europeo "Life" sviluppato dalle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia in collaborazione con le Università di Udine e di Padova. Dove l'espressione teatro va presa alla lettera. Organizzata da SaDiLegno, l'iniziativa non si è accontentata di affidare alle sole parole temi come quelli della sostenibilità, dell'Unione Europea, dei tirocini formativi, dei rapporti tra imprenditoria, ricerca e pubblica amministrazione.
L'intero evento è stato infatti ordinato attorno alla performance dello scultore Ermanno Plozzer di Sauris (Udine).
In pochi hanno forse notato prima del convegno questo scarno e barbuto figlio dell'Alta Carnia vicino al tenero pezzo di Cirmolo proveniente da una vallata di Forni di Sopra, dove questa specie di pianta è coltivata sperimentalmente dagli anni ottanta, quando venne importata da altre regioni alpine. Ma in molti sono stati sedotti dai suoni e dalle fragranze liberatesi dalla materia non appena lo scalpello ha preso ad inciderla con gesti antichi quanto l'arte dello scolpire il legno.
Una folla si è allora radunata attorno ad Ermanno, che ha continuato a lavorare nascondendo allo sguardo altrui la nascente sua scultura senza però lasciare la scena, condivisa con i relatori del convegno.
Accompagnata da quella dell'arte, la lingua dell'organizzatore dell'iniziativa, Samuele Giacometti, non ha faticato a trarre l'uditorio a sé e al racconto della rinascita del legno italiano in Alta Carnia. Un territorio che ne ha condiviso il sogno di realizzare la sua casa di legno ecosostenibile con il progetto SaDiLegno di cui è ideatore, mettendogli a disposizione quelle risorse naturali ed umane ora in fase di collegamento in 12-to-Many, la prima Rete di Imprese italiana della Filiera Foresta-Legno, di cui il laboratorio di Ermanno è uno dei nodi.
Il pubblico ha così potuto acquisire la consapevolezza del suo ruolo decisivo in questo risorgimento: impossibile uscire dallo status quo senza la disponibilità di ognuno a vivere l'intero processo trasformativo del legno da bosco a casa, ad elemento d'arredo, a strumento musicale, ad opera d'artigianato artistico. Tale è la scultura che ha ormai preso forma dalle mani di Ermanno, invitato da Giacometti a voltare la sua opera in favore del pubblico, sorpreso e divertito dalla maschera di "diavoletto" uscita dall'informe legno di Cirmolo al pari di molte delle maschere del Carnevale di Sauris dal folto del bosco.
Destinato ad essere completato nel laboratorio di Sauris, il lavoro di finitura dell'opera ha preso poi il via insieme all'intervento di Maurizio Tripani, Direttore marketing di Udine e Gorizia Fiere, la prima società fieristica ad aderire al mercato Carbomark acquistando parte dei crediti di carbonio stoccati dal legno strutturale della casa di Giacometti. Il discorso verbale del convegnista ha così potuto trovare una ulteriore definizione in quello visivo dello sculture.
Ed è parso altresì sensato che Ermanno fosse ormai tra il pubblico al momento dell'intervento conclusivo affidato al titolare della ditta "Vivere nel Legno" della sua Sauris, Gianni Petris, il primo imprenditore a stipulare un contratto italiano del mercato volontario di crediti di carbonio di CO2 Carbomark da prodotti legnosi certificati PEFC e caratterizzati da una filiera corta di trasformazione. Il suono della voce del relatore è parso armonizzarsi a quello dello scalpello dello scultore.
Ognuno a suo modo, Ermanno e Gianni sono figli della stessa visione del mondo, di quel modo di vedersela con l'incessante e vario universo che hanno scelto di fare proprio.
Di questo universo la Regione Friuli Venezia Giulia ha voluto offrire ai partecipanti uno dei frutti migliori, imbandendo la tavola con il gusto e l'odore dei suoi prodotti enogastronomici. Lo stand milanese ha aperto una porta da cui sono entrati pastori e boscaioli, artigiani e norcini, madri e bambini, ma anche falò e racconti di creature fantastiche abitatrici di boschi e caverne. Un mondo modellato dalla sua cultura e dalla sua storia, ma del quale è impossibile appropriarsi senza il corpo. Rinunciare ai sensi significa rinunciare alla possibilità di dire sul mondo qualcosa di sensato, e perciò di trasformarlo in modo realmente sostenibilie. A SadiLegno e alla sua recente iniziativa il merito di averne diffuso la consapevolezza.
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